di ArGo » 29 set 2009, 23:26
A proposito della mostra d'arte che sarà presente a Schievenin...
Copio dal web, dalla versione on-line della rivista IL TORNADO:
“DiVerso...InVerso” di Alexander Geronazzo sconfina in Emilia Romagna
di Silvio Forcellini
“DiVerso...InVerso”, prima fatica letteraria dell’alanese Alexander Geronazzo, è sconfinato in Emilia Romagna. L’artista italo-anglo-norvegese Maria Elisabetta Bellini, infatti, ha chiesto di utilizzarne alcune parti per una mostra visiva da lei allestita nell'ambito del “Festival delle Vie”, che si è svolto a cavallo dei mesi di giugno e luglio tra la Toscana e, appunto, l’Emilia Romagna (Pontremoli, Borgo Val di Taro, Bardi e Bobbio). I versi di Alex sono stati collegati a fotografie (scattate da Simona Oddi), immagini e oggetti particolari... Queste le sue prime impressioni, ancora sorpreso per l’inaspettato e lusinghiero riconoscimento: «Per prima cosa devo ringraziare Maria Bellini e Simona Oddi per aver chiesto, ad un “misero” dilettante come me, di poter utilizzare i miei scritti, che con immenso piacere ho messo a disposizione della mostra “Scatti & Scritti” ospitata nell’ “Antica Locanda al Pellicano” di Bardi (PR), il paese di Moroello (unico fantasma in Italia di cui vi sia foto e che “risiede” nell'antica fortezza di Bardi con l'amata Soleste). Questo posto mi ha lasciato davvero un grande ricordo e spero di tornarvi presto, per reincontrare gli amici valligiani parmensi, “Fra Cercone”, le gentili dame e la bella locandiera. Si è fatto in modo, tra l’altro, che la Via degli Abati (il tracciato seguito un tempo dagli abati irlandesi attraverso Pontremoli, Borgotaro, Bardi, Farini, Coli e Bobbio) potesse essere percorsa da tutti, con calma, ripercorrendo sostanzialmente, in più tappe dal 24 al 28 giugno, la The Abbots Way Ultra Trail, corsa di 125 km che il 2-3 maggio ho avuto modo e piacere di presentare quale speaker ufficiale della manifestazione. In più, è stato un grande onore presentare anche il briefing della corsa, il 1° maggio, nel suggestivo scenario del Teatro Della Rosa di Pontremoli (MC), uno dei templi della cultura italiana, il più antico della Toscana (1739) e primo luogo dove fu proposto il Premio Letterario Bancarella, nato nel 1953 quando fu assegnato ad Ernst Hemingway per “Il vecchio e il mare” e vinto in seguito da molti scrittori divenuti poi celebri come Ken Follett, Enzo Biagi, Andrea Camilleri, Bruno Vespa, Luciano De Crescenzo, Vittorio Sgarbi, Umberto Eco... Una emozione tra le emozioni, che ha portato poi lo storico e studioso Giovanni Magistretti (riscopritore dell’antica via degli abati irlandesi) e, appunto Maria Bellini, a scoprire che parte della mia emozione derivava dal mio “tentar di scrivere”; a voler copia del libro e a contattarmi di recente per chiedermi di utilizzare i versi per la mostra». Mostra sulla quale Alex ha dichiarato: «La cosa fondamentale è che si sia accostato l’aspetto trail, turistico e naturalistico, a vari temi artistici o, come nel piccolo spazio dedicatomi, magari pseudo tali». La mostra “Scatti & Scritti”, allestita da Maria Bellini, si è svolta dal 19 giugno al 5 luglio e così sono stati descritti i due protagonisti: “Simona Oddi, fotografa per passione, cattura momenti di vita con gioia e spontaneità cogliendo l'uomo e la natura nella loro armoniosa essenza; Alexander Geronazzo, poeta, imprime nella carta una serie di pensieri, parole ed emozioni che fanno parte di sé, della sua vita, del suo presente e del suo passato”. Una bella soddisfazione per Alex (che, tra parentesi, dallo scorso 7 luglio non ricopre più la carica di presidente del G.S.Alano, ora guidato provvisoriamente da Claudio Dal Canton), ma le notizie sulla sua attività letteraria non finiscono qui: ci sono novità in vista anche per il suo romanzo web “Il corridore di mezza via” (vedi Tornado n.541), che quest’inverno avrà uno sviluppo teatrale, sempre a scopo benefico, portandosi appresso anche la mostra di cui sopra.
http://alexgeronazzo.blogspot.com/“La fine non è scritta…la corsa continua…
Continuo rincorrer altri,superar se stessi.
Ricerca del finale degno,di noi attori…
Scritti della vita, che corre e va, inventando fantasiosi epiloghi…”