Corridor di Mezza via: 07/02 h18 ad Alano(BL) a PG4

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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi giovanni56 » 1 nov 2009, 18:19

Lo so che il maiuscolo non bisognerebbe mai usarlo,
però questa volta Denise mi scuserà, prima sentivo il bisogno di urlarlo dedicando un intervento solo a te, e adesso devo per forza rafforzare dei vocaboli.
Alex, grazie per la bellissima giornata che ci hai fatto passare.
Poi grazie anche a tutti gli altri che hai nominato, Franziscus (GRANDEEE!!!), Radar Band, Farine Fossili, Uomini e Donne di Schievenin che ci hanno accolto con "calore", e grazie a tua moglie Moira, che ci ha accolto all'arrivo della "sgambata" e che alla sera ci ha regalato l'ultima emozione con quella dedica, così come ci è stato R-E-G-A-L-A-T-O il tutto.
Il pubblico della sera credo ti abbia ricompensato, riempendo le panche e seguendo attentamente il racconto.
Ultimi due ringraziamenti personali.
Alla PFM, a volte una canzone non è "solo" una canzonetta.
E a mia moglie Donatella, punto.
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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi denise » 1 nov 2009, 22:03

mna io comunuqe vorrei capire come è andata, insomma qualcosa in più dei ringraziamenti vari che già fanno presagire che è stato un successone,

ma vi va di raccontarci la giornata di sabato 31 insieme al "corridor di mezza via?" ?
:oops:
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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi ArGo » 1 nov 2009, 22:09

Ti assicuro Giovanni che il piacere è stato tutto mio ed ora non mi resta che attendere la recensione di Donatella...
Una delle immagini più belle che mi rimangono stampate in mente ora e per molto, forse per sempre, è quell'avvicinarsi di due innamorati veneziani, sulle note di "Impressioni", laddove iniziava il racconto...
Chi non c'era credo si sia perso, tra le altre cose, qualche momento di sano romanticismo, immerso in un contesto notturno, con luna a quattro quinti, i bracieri accesi ed una corsa all'emozionarsi...che non si conclude certo quì...
Qualcuno ha detto che sarà anche a Castion, perchè vuole rivederlo...
Beh, chapeau di fronte all'arte di raccontare in parole, espressione e musica.
In un certo senso, io che ero lì, ho seguito con l'impressione di non essere autore dei testi...una strana sensazione, ma bella!
Dedicato a chi vuo, far della montagna uno scrigno pieno di soldi e svuotato dalle emozioni e guarda caso, chi poteva trarre qualche sensazione emotiva, non si è visto...
Chi c'era e con cui ho potuto parlare, ha colto...Io ho colto una pienezza ed il favore del pubblico...
Vorrei che Venanzio Pini fosse un nome da ricordare, che riporta ad una storia...Vorrei che potessimo dire di esser stati testimoni del primo atto...Che l'opera continui allora...

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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi ArGo » 1 nov 2009, 22:20

denise ha scritto:mna io comunuqe vorrei capire come è andata, insomma qualcosa in più dei ringraziamenti vari che già fanno presagire che è stato un successone,

ma vi va di raccontarci la giornata di sabato 31 insieme al "corridor di mezza via?" ?
:oops:


Io potrei e forse lo farò, ma preferirei fossero altri a farlo...Di questo forum eravam presenti io e giovanni56. A me farebbe piacere che fosse lui a raccontare...Come dire? Proseguendo lo spirito del romanzo nel web, che fosse il lettore, divenuto parte integrante ("comparsa" s'è definita Maria Bellini) a esprimere il merito...
Dei due siti "gemelli" cui son più legato, di RXC eravamo in due e questo è comprensibile, dell'altro eravamo in 5 al TA ed una decina allo spettacolo...Molti se si considera il bicchiere mezzo pieno...Pochi se lo si considera mezzo vuoto...
Io credo che chi è venuto ad una delle due tranche di giornata o ad entrambe, abbia colto qulcosa di più di una semplice corsa o di una banale recita all'aperto.
Preferisco non andare oltre e godermi gli sguardi degli amici presenti, al di là dei complimenti che fan piacere...
Non sarei obiettivo se fossi io a raccontarti tutto denise, ma credo che col potere a te conferito dai più alti gradi dirigenziali del forum, tu possa chiedere a giovanni56...e son certo che lui avrà di che risponderti.
Sì, è stato tutto realmente bello.
Ah, non voglio scordarmi che, nonostante l'entrata a titolo gratuito, la "Ricerca sulla fibrosi cistica", ha potuto raccogliere, grazie alla generosità di tutti, circa 250 euro...Quel poco o tanto che si poteva si è fatto e l'intenzione è di continuare così...almeno da parte mia.

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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi giovanni56 » 1 nov 2009, 22:49

Ho avuto due giorni troppo pieni,
con molte emozioni legate da un unico filo, la corsa,
conclusi solo adesso, quasi alle 22 di domenica.
Lasciatemi un po' di tempo per rimettere ogni rotella al proprio posto.
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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi denise » 1 nov 2009, 22:56

ok attendiamo gio' poi l'Argo che prima o poi sono sicura qualcosa scriverà ...

e poi linkatemi tranquillamente i vari racconti sensazioni che magari avessero a scrivere su ST i 5 o 10 che erano presenti

bello 10 di spiritotrail..sono proprio contenta, davvero molto!
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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi giovanni56 » 3 nov 2009, 22:30

In questi giorni ci ho provato, però mi è difficile riassumere le mie 12 ore di sabato scorso, da mezzogiorno a mezzanotte.
Andrebbero raccontate in un libro, minuto per minuto, spezzettandole non vorrei impoverirle.

Poche persone al trail? Ecchisenefrega! Peggio per chi non c'è!
Amo la montagna, regina dei sensi, i colori, gli odori, i silenzi, i suoi eccessi, la salita che dopo diventa discesa.
I passi sulle foglie secche, sui ricci delle castagne, traballanti sui sassi.
Il calore del sudore che subito diventa brividi di freddo.
Nel bel "mezzo della via" mi sono ritrovato da solo, prima troppo preso dalla foga di rimanere con i primi, poi raffreddato dall'attesa dei restanti, così ho sbagliato strada e mi sono perso una parte del racconto, il guado e la madonnina, nessun problema, ritornerò.

Grazie alle nostre donne, che pazientemente sanno attenderci e sanno capire cosa sentiamo dentro.

Al termine della rappresentazione il termometro dell'auto segnava 3 gradi ma il corpo era caldo,
riscaldato dalle caldarroste e dal vin brulè offerti dai montanari in maniche di camicia, ed infiammato dalle emozioni.
Non mi era mai capitato di "vivere" un racconto, di sentirmi così immedesimato in una scena teatrale.
Rivedere mimate nel volto dell'attore le fatiche che poche ore prima avevo provato è ... diventare protagonista.
Riascoltare le musiche che mi hanno fatto innamorare, che mi hanno seguito in tutta la vita, che sono riuscito a tramandare ai miei figli...
non sono solo Impressioni.
Volutamente, per dare un capo ed una coda alla trasposizione, il romanzo è stato ristretto nella gara, tralasciando quasi tutti i contorni per cui,
volendo, di spazi per ampliare la trama ce ne sarebbero ancora molti, ma non se ne è sentito il bisogno.
Durante la rappresentazione gli applausi sono stati pochi, non perché non meritati bensì per il phatos creato, per non interrompere la narrazione.

Basta, non sono un gran critico.
Denise, non è da raccontare, bisognava esserci.
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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi luciano » 3 nov 2009, 22:48

...quante fortune avete voi Veneti...da Pavia ci sono 300km e in più sabato c'era la nebbia...però dai racconti traspare viva e nitida, la bella giornata passata in Val Schievenin.
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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi ArGo » 6 nov 2009, 19:21

Nudo...con la sola emozione addosso.

Comincio dalla fine, circa le ore 22 di sabato 31 ottobre 2009...
Moira si alza dalla panca e viene verso lo pseudopalco. Lei che un poco timida e molto taciturna vuol dire qualcosa? Sembrava tutto finito ed invece...solo chi era presente può capire la mia sincerità nel dire che amo mia moglie e mia figlia ed ho provato la soddisfazione di chi da sempre insegue quel qualcosa di buono, da poter dimostrare di valere qualcosa. Non sarò mai capace di offrire ai due terzi di me stesso, ciò che ho ricevuto sabato.
Parto dalle lacrime di commozione , nascoste nel mio io, ma ben presenti, per spiegare il giorno dell'apparizione di Venanzio Pini. Egli ha ora il suo volto, uno sguardo canzonatore e furbo...Lo immaginavo più anziano...Li porta bene...
Alzarsi alle otto della mattina e mettersi a preparare tutto, in compagnia dell'artista Maria. Raccolgo la legna, mentre il profumo del caffè e l'acredine dei primi fumi mattutini che fuoriescono dai camini, mi riempie i polmoni di ciò che è la conca ad ottobre quasi finito.
Maria è in piedi, nostra ospite di grande compagnia e di incredibile effetto artistico, quello che si sente aleggiare nell'aere di casa...dove l'unico barlume d'arte è quello che miseramente tento di portare avanti io...In effetti l'artista si vede ed io mi sento uno gnomo di fronte all'impatto che ti fa la photo artist bolognese d'adozione.
Ho caricato la legna in macchina. Una decina di "szoc" , in italiano grossi ceppi, da mettere sul fuoco ben avviato per creare la brace...Anche le bevande per il trail sono nel bagagliaio della "Verso". Prima di partire alla volta della "ciceronica" mattinata, la fermata al Circolo Acli, dove Maria esporrà sino al 15 novembre, la mostra...Conosce la Rosetta!
Siamo già in auto verso il Pont de la Stua. maria si guarda attorno un poco spaesata. Le valli bellunesi sono strette, dice dopo un pò di meditazione. In effetti la val del Calcino è anche meta di appassionati di "canyoning". Siamo arrivati...Di fronte alla madonnina, sì, quella del racconto in corsa, lì dove c'è il ristoro della "San Daniele" e lì dove lasceremo i liquidi per i trailer dell"autogestito sulle tracce di Rommel ed Attila". La roba non è molta, non prevedo grande afflusso. I fatti mi daran ragione! Accompagno l'ospite anglonorvegese un pò dentro la valle, percorrendo a ritroso il tratto verso il primo guado CSC. Le illustro la palestra di roccia, che troveremo gremita nel pomeriggio e le indico , pur nascosta dai costoni che ci avvolgono, la direzione in cui Rommel risalì la valle alla conquista del Monte Spinoncia. Risaliamo in auto e dopo un giro per il centro di Alano, facciamo la "Calnova", risalendo il pendio verso Quero, paese del vento.
La valle di Schievenin inizia ad aprirsi a noi che ci addentriamo piano, in modo che la Bellini possa gustarsi lo scorcio panoramico che si ha di fronte, risalendo la valle del Tegorzo. Arrivati all'area festa! Tutto deserto, niente auto, nessuno, solo il flebile rumorìo dell'aacqua del torrente, che accarezza la moltitudine di massi, rotolanti pian piano verso il mare nei millenari spostamenti previsti.
Scarichiamo e ci avviamo verso la palestra di roccia, la zona più angusta, interna e "pusterna" (carente di sole). Superiamo la casa di Vittorio, mentore della Pro Schievenin, un veneziano nel profondo territorio montano, a suo modo leader e trascinatore delle genti, nella coabitante sensazione d'amore verso la loro terra.
La grotta di Santa Barbara...protettrice dei minatori. Una cavità artificiale quasi centenaria, ricavata a suon di mine e a colpi di piccone.
Le rocce sono maestose, gli arrampicatori arriveranno nel pomeriggio e la domonica mattina, ma già qualcuno si avvia verso la sua meta...lassù!
A casa Moira ha preparato un buon pranzo. Maria non ha mai corso , a poco tempo dall'illibagione ed è un pò scettica...Infatti le due arrivano presto e ci avviamo verso la piazzetta di Campo. Vorrei essere il primo...ma...Giovanni è già lì che scruta i monti e lo sguardo vispo della Donatella ci accoglie come se ci conoscessimo da sempre. Percepisco amicizia a pelle, ma in realtà non ci siam che visti una sola volta. Una bellissima sensazione. Quatto quatto, col suo far tipico, arriva anche "mistral" di Spiritotrail, il feltrino e forte nordicwalker Lucio...Pochi istanti ed ecco l'auto bianca, scende "cagnaluia"...Pardon, è Fabio Martignago con l'amico Paolo, entrambi appassionato fotografi. Paolo avrà delega di accompagnare i più veloci. Aveva promesso d'esserci...non lo vedo...ah eccolo! "Oti", Valter Curto, reduce dalla "Cento e Lode". La cagnolina Belle, ci guarda con aria disinteressata, calma e tranquilla, in mezzo alle montagne alle quali è poco avvezza...Ah sì, dimenticavo, lei è un terzo della "giovanni56" 's family...Fedele al nome che porta ci raggiunge anche Placido. Si parte! Siamo in otto...Tutti in gruppo, io addirittura davanti per un pò sul piano, ma chi mi ha visto e sa di corsa, avrà capito subito che il mio ciondolare su quei dieci chili in più, mi avrebbe presto rallentato. Infatti, ad inizio salita mi accodo, so bene di valere lo sforzo ma non il ritmo di Paolo. L'autunno ha spogliato la montagna, il paesaggio è seminudo, vestito ora solo di emozioni...le mie, le nostre credo...I colori sono protagonisti di un quadro in vita che ha la tonalità calda...pare che i nostri sguardi facciano arrossire la montagna.
Dopo il secondo chilometro siamo due grupppi definiti. Davanti ci sono Paolo, Lucio, Giovanni e Valter...Dietro siamo noi. Tra un pò la fontana...Sì, proprio quella! Sopraggiungendo notiamo Vlater che ci immortala nel nostro placido e sereno incedere. Guardo Giovanni e forse sbaglierò, ma intuisco la sua inconscia intenzione di rallentare. Lo osservo per un pò e noto che rimane a metà strada...Apparentemente non volutamente, ma non me ne capacito ancora adesso...A noi si è aggregato Valter, mentre oltrepassiamo il filare di faggi, la casa con la bandiera e...siamo sulla famigerata salita "della derisione dell'anziano"...Maria segna il passo, per fortuna che c'è lei che ha un ritmo che...mi piace! La salita è finita, siamo sullo spiazzo del "cretino"...Iniziamo il sentiero. Maria dopo un pò dice : <...è bellissimo quì!> . Approvo e me ne compiaccio...Dirà bene Giovanni..."peggio per chi non c'era". Quando il sentiero impenna abbiamo perso Valter, che pare ricordare a memoria, poichè lo ritroviamo pronto col flash, al borgo Fobba.
Siamo lungo il sentiero dei tedeschi, nella parte finale, incuneata nel terreno, a mò di trincea.
La sosta per guardare l'intreccio di monti, dalla Forcella San Daniele. Mary mi chiede quale montagna preferisco. <Questa, non c'è dubbio, anche se sul Grappa mi farei esiliare...>questo il senso della risposta almeno...
Tutti notano che il Borgo San Daniele e i ruderi della Chiesetta sono oramai precariamente in piedi...Un pò di tristezza...Stendiamo un velo pietoso su chi di dovere...
E poi? Quà si ferma il racconto del TA, perchè "giovanni56", rimasto isolato, da quì ha sbagliato strada ed io preferisco non parlare del resto...manca il "corridor di mezza via"...Ovviamente il gruppo di chi ha seguito il percorso era veramente incredibile e non ho nemmeno faticato a stare in grupp, tenendo il ritmo di corsa...I ricordi riconducono a Campo, dove mia moglie ha allestito un mini ristoro finale. Quattro risate e...Ah ecco i Radar, devo caricare il mixer e un pò di roba per la serata...Vado a lavarmi. Prima di portarmi a Schievenin devo passare da "Dano", a caricar le panche...una ventina prestate dal parroco, che ottimisticamente voglio aggiungere alle 18 già presenti in valle. Panico!Il trattore è carico di piante e nei dintorni nessuno. E ora? Daniele che k...sta facendo? Calma! Devo correre dai Radar che in valle attendono il mixer. Senza non posson far nulla...E' l'imbrunire, la valle è quieta ed ho in mente la desolazione dell'area dedicata, nella mattinata con Maria. Incredibile! Hanno montato 5 gazebi 5x5 coperti sopra ed ai lati...Un vero e proprio mini teatro tenda...La magìa degli uomini dei monti, che come folletti nel silenzio e laboriosi, creano e tacciono la loro grandezza. Passano le ore e arriva Daniele (qualcuno ricorda Giacomo e Venanzio al "ristoro abusivo" ed il ragazzetto irridente...? Beh, liberamente ispirato...) col trattore e le panche. Gli uomini hanno acceso i 5 fuochi già alle quattro e mezza e mentre pian piano la gente comicia ad affluire, è lo scoppiettare del fuoco ad accogliere gli spettatori. Franziskus è lì che scruta gli oggetti, per allestire la scena...Magliette, pettorali, nastro, bandiera tricolore, lo sgabello, carta a mucchietti, del filo spinato, un megafono, un baule e ...una "75" ovvero una granata...Gulp! Ce l'avevo in macchina...Devo presentare, avendo i microfoni accesi,ogni tanto dico due parole, così, per dare calore al benevolo (lo speravamo almeno) pubblico. Arriva addirittura un Consigliere Regionale...Azz...non ci si può credere, a volte mi sorprendono i politici. Non mi aspettavo di vederne, in fondo non era un bacino elettorale prevedibilmente ampio...Va molto bene. Se piacerà sarà buona cosa.
Devo iniziare e allora..."Quante gocce di rugiada...era il 1971...".
Ora vai Vendrame, il pubblico è tuo, la valle incantata è pronta a custodire l'eco della tua recitazione...Venanzio Pini prende vita...Un magico silenzio e quelle decine di volti indirizzati verso l'attore...l'attenzione alle prime parole...
Prende la parola il pensiero del protagonista <...la Gian prende il sole...>. Alla fine , tanto è stato bravo Franziskus Vendrame e tanto è stata intensa l'interpretazione, qualcuno mi ha chiesto da quanto aveva preso casa in Prada...Nemmeno Kafka...
Una frase e...Ecco le note di Impressioni di Settembre, seguiranno, nel corso della trama, Generale (con clarinetto solista), Montagne Verdi,Samarcanda, Viaggio d'un poeta, Il paese, Stagioni...Magìa d'una band che solo con le note, senza voce, dimostra che il dilettantismo non è affar suo...è arte il saper adattare i suoni ad un racconto...Magistrali!
Vendrame racconta, con una mimica che trascina il pubblico con se, facendolo correre su per la "San Daniele" e strappandone i sorrisi inattesi, ma riempitivi...
Alla fine, sulle note di Stagioni, Venazio Pini , ah no scusate, Franziskus Vendrame, conclude con un passo ritmato dai versi adeguati al finale ..."un fantasioso epilogo".
Una atmosfera unica, irripetibile...una nottata magica, incredibile...Una soddisfazione grande, impronunciabile...Un comitato organizzatore, Pro Schievenin, oltre ogni attesa...Un impianto luci, by Farine Fossili, da XFactor...Un pubblico intenso e caldo a dispetto del termometro...Un merito limitato nella parte mia di autore, di fronte alla speciale arte di chi ha messo in scena "Il corridor di mezza via"...
Grazie a tutti
Arrivederci Venanzio...

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Re: 31 Ottobre....Franziskus Vendrame interpreta Venanzio Pini

Messaggiodi luciano » 6 nov 2009, 19:42

Le montagne temprano i valligiani sì da trasformarli in robusti montanari...ma i montanari, alla bisogna, si trasformano in artisti e tutto diventa una "favola"!
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