ArGo ha scritto: Guardo Giovanni e forse sbaglierò, ma intuisco la sua inconscia intenzione di rallentare. Lo osservo per un pò e noto che rimane a metà strada...Apparentemente non volutamente, ma non me ne capacito ancora adesso...
... Quà si ferma il racconto del TA, perchè "giovanni56", rimasto isolato, da quì ha sbagliato strada ed io preferisco non parlare del resto...manca il "corridor di mezza via"...
Il fiato e le forze mi portavano con i più veloci, però essendo in pochi trovavo sbagliato dividerci.
Così mi sono ritrovato da solo, come sono abituato ad esserlo sempre quando corro, là in mezzo, "a mezza via", apprezzando e godendomi i silenzi della montagna, gli odori, i colori, insomma un momento ... sensuale.
In cima mi sono fermato in attesa, però il sudore si è raffreddato dopo pochi minui ed ho ripreso. Fuori dal sentiero stretto, all'inizio della carrabile, ho incontrato un fuoristrada, scendeva proprio alla mia stessa velocità e non riuscivo a farlo allontanare, ho rallentato e mi sono accorto che non c'era più la segnaletica.
Mi sono detto:"Continuo lo stesso, la strada porterà ben da qualche parte, se arrivo ad Alano mi farò qualche km in più, l'importante è che faccia presto e non si preoccupino per me" così ho accelerato e sono arrivato a Campo per primo.
Dai Alex, per favore raccontami la vostra seconda parte.
Alla sera una cosa strana.
Mi sono immedesimato pienamente in quanto il bravo Franziskus stava narrando, ho ripassato quanto avevo vissuto poche ore prima, capendo pienamente la capacità e l'accuratezza di Alex nel mettere su carta realtà e sensazioni.
Giornata indimenticabile.
Grazie ancora per tutto, cibo per la mente e per il corpo.
