Cari amici,
vi scrivo perchè è corretto mettervi al corrente dei progetti futuri, dato il buon numero di affezionati lettori che , nel sito Runnerspercaso, hanno seguito l'evolversi della storia.
Tra molti errori di battitura e direi anche a livello grammaticale, il racconto ha avuto un seguito più che dignitoso, carpendo anche diversi commenti ed opinioni, per lo più dagli assidui frequentatori del forum.
C'è un tempo per sognare ed un per essere pratici. Fino ad ora ho sognato, lusingato anche dai molti complimenti ricevuti, di ricevere una proposta editoriale. Per la verità, qualcuna la ho anche cercata ed a dire il vero una casa editrice di ottimo pregio, ha avuto anche la gentilezza di prendere visione dello scritto.
Ad oggi non mi è dato sapere se abbiano colto con interesse la storia di Venanzio Pini, ma chissà che sia proprio così. Sognare non costa nulla. Fino ad ora, anche per correttezza nei confronti di questo editore, che ha peraltro molto a che vedere con il mondo della corsa, non ho proposto a nessun altro, concretamente, Il Corridore di mezza via.
Certo, se fossi Mauro Corona o Marco Olmo, sarebbe già bello e stampato, molto probabilmente, ma io sono soltanto me stesso, se guardato con gli occhi di chi recensisce un prodotto letterario. Una cosa però non è tenuta in conto, ovvero che io, agli occhi miei, nella mia testa e nei miei pensieri, voglio riconoscermi molto di più. Ho molto da imparare a livello grammaticale e di stile,è vero, ma ho parecchio da dare rispetto ad altri fattori, di cui spesso, chi lavora nell'ambito comunicativo, tiene conto.
E' quindi tempo di prendere nuovi contatti, di fare proposte e facilmente anche di ricevere diversi NO.
Ma questo non è un problema, nel modo più assoluto. Un disinteresse da parte dei grandi editori, sarebbe comunque un qualcosa di già messo in preventivo; eppure non è detto...credo proprio che la storia raccontata quì, abbia più di una opportunità davanti a se.
Se poi, tra un pò, superati anche i problemi fisici attuali, non avessi soddisfazione dall'editoria, io sono pronto ad investire di mio, su me stesso, ma con l'occhio rivolto ai terzi che potrebbero averne bisogno, per quel pò che si può e si dovrebbe sempre.
Mi sono autoprodotto con "DiVerso...Inverso" ed ho distribuito, in una zona molto limitata per estensione, un numero di copie, in un tempo davvero breve, che hanno una proporzione superiore a molte sillogi poetiche, vendute in libreria.
Posso quindi permetterni di avere fiducia in me stesso e in quello che scrivo. Parto dalla fine, come considerazione di principio, perchè la vita è una e la si deve gestire come si crede.
Io ho provato la pubblicazione web e sfido la massa a definire fallimentare o poco seguito l'esperimento. Ho trovato seguito nel forum, sia come letture, che come interazione. Il racconto è già in versione teatrale ed ha raccolto momenti di grande soddisfazione, grazie ad artisti che lo mettono in scena in maniera impeccabile. Le occasioni pubbliche legate al racconto, hanno avuto anche uno scopo sociale, fondato su null'altro che l'ascolto dei testi e delle emozioni, senza niente di materiale dato in cambio. Scusate se è poco, mi verrebbe da dire. Siamo stati addirittura invitati a scuola, a parlarne agli studenti e anche questo è un fatto che dimostra l'interesse del quale si circonda "Il corridore di mezza via".
Di una cosa sono certo, non potrò probabilmente né stampare, nè vendere, da solo, un milione di copie, ma sono certo di poter avere ottime soddisfazioni, sia dalla distribuzione, che per lo scopo che vorrò dare ad essa.
Così, ringrazio tutti i lettori nel web, confermando che anche quì si prosegue...
Vi saluto così, oggi; parafrasando me stesso:
Un giorno
immaginerò i tuoi occhi...
Ricorderò
d'aver solcato il foglio,
d'averlo inciso
in punta di penna...
Spererò
d'aver fermato il tuo sguardo,
catturato i tuoi pensieri...
Sarò padrone,
delle tue fantasie.
Carceriere dei miei scritti,
cantastorie
d'un mondo nostro...
