Eccomi quà. Stasera ho proprio vogli di farmi due chiacchiere con voi. Prendo spunto da alcuni contati, incontri e scontri verbali intercessi tra me e l'editoria nel periodo caldo che ancora prosegue, in vista (o forse no) della pubblicazione del Corridore di mezza via.
Generalmente sono io a riempirmi la bocca di parole e lanciarle al vento, affinchè le porti agli spettatori...Ora mi divertirò, ma non troppo, a simulare un colloquio con un editore.
Storiella:
ArGo alla casa editrice "Voioschei"
>Buongiorno Alexander, benvenuto, finalmente ci incontriamo...
>Salve a lei direttore
> E allora, cosa mi racconta? Come mai questo pseudonimo?
>Ah guardi lo pseudonimo deriva dal mio nome e cognome. Ma ArGo è anche il nome del cane di Ulisse, nella cui storia il personaggio che mi è favorito è il ciclope. Nessuno, gli disse di chiamarsi l'eroe Ulisse. Un tipo che aveva occhio...
>Ha ha ha , com'è simpatico lei!
>...anche no!
>Ma su, mi parli del romanzo, a noi è molto piaciuto sa. Ha ottime potenzialità. Ne vogliamo parlare?
>Parliamone, ma ascoltandoci intanto che diamo voce alle parole...
>Ha ha ha...Ma lo sai che lei è un personaggio interessante...?
>Lo sospettavo...
>Dai dai, lo sappiamo entrambi che è una opportunità da non perdere. Oramai che è scritto è un peccato non pubblicarlo.
>Sarei scemo se negassi, no? Le opportunità si prendono al volo. Sono quì per questo, dato che mi avete cercato voi...
>Sì, ho dato compito ai nostri delegati, di dare una letta al testo e capire quali e quante siano le parti da correggere...il titolo ad esempio...
>Il titolo ad esempio non lo cambierei ...
>Ah, d'accordo, in fondo non è così fondamentale...
>Ma come direttore...pensavo...?
>No, ha ragione, Il corridore di mezza via, va bene. Piuttosto, i contenuti...Sa, a noi la storia sembra davvero interessante, ma ci sarà da lavorare molto sulla grammatica...l'ortografia...sa , è normale...
>Eh certo, capisco bene, ma scusi, io vi ho passato una versione corretta da una docente di lettere...Che debba andare a consigliarle di prendere ripetizioni?
>Oh, scusi sa, sì, mi era stato detto, in effetti lei è stato molto propositivo e completo nell'interazione...Mi riferivo al formato leggibile nel web...
>Non fa nulla direttore, io le parole in genere le dico, mica le scrivo, so bene di fare un sacco di errori...Sì figuri, a scuola preferivo scrivere in dialetto, così almeno gli errori nessuno me li poteva contestare...Che vuole, sono sempre stato un pò rompiballe...
>Ha ha ha, mi sa che con lei faremo strada assieme...
>Speriamo bene, non mi sopravvaluti però, dovrò almeno imparare a scrivere in forma più adeguata.Ma mi dica direttore, i costi per la correzione sono elevati?
>Eh, caro Geronazzo, sarebbero elevati, ma a lei faremo un trattamento speciale.
>Grazie (tra me e me inizio a preoccuparmi...Uhm, quello sguardo vispo non mi convince...)!
>Io stamperei almeno un migliaio di copie per iniziare.
>a me va bene, ma la distribuzione?
>Ah beh, quella per lei non sarà un problema, con l'attività che ha tra il pubblico...
>Eh sì, ha proprio ragione, ma le librerie?
>Ah, sono una metodica sorpassata, poi si fa fatica a recuperare il guadagno...Noi preferiamo lavorare con una distribuzione piu' diretta.
>Quindi mi seguirete nei miei giri?
>Come no, le prime uscite le organizziamo noi, poi lei saprà cavarsela da se, alla grande...
>Eh, ma sa, caro direttore, io quando presento già lavoro, mica posso seguire...
>Non si preoccupi, vedrà che qualcuno troverà...
>Dice?
>Si fidi, caro il mio ArGo, io ne ho visti, lei ha i numeri, la stoffa e già un buon prodotto...
>Prodotto? Pensavo fosse una storia...
>Certo, ma capirà per noi è merce da vendere...
>Eh certo, vuole che non lo capisca direttore...
>E allora Alexander lo firmiamo il contrattino?
>Magari lo leggiamo prima? Sa, non per sfiducia...
>No, per l'amor di Dio, le cose si devono fare in regola. Guardi abbiamo previsto che lei avrà una spesa tot...Preferiamo che i guadagni vengano direttamente a lei...Così si lavora meglio, vedrà che in breve avrà coperto le spese.
>E se invece facessimo in percentuale? Io mi accontento di poco, però vorrei affidarmi alla vostra professionalità nel distribuire e promuovere.
>Ah beh, guardi, a carrello, nel nostro sito potranno comprarlo anche da noi i suoi lettori.
>Quindi dottore, mi faccia capire. Io mi pago la spesa, se vendo guadagno e voi ci mettete il marchio in copertina e la pagina web.
>Sì, oramai l'editorìa lavora tutta così sa, questione di opportunità per entrambe le parti...
>Bene direttore, mi è tutto molto chiaro. Brevemente quindi io mi pagherei un libro già mio, le correzioni, già fatte fare, vi pagherei per mettere la vostra pubblicità in copertina, però mi tengo tutto il gruzzolo.
>Accetta?
>Ci devo pensare un attimo...Ah ecco, ci ho pensato: NO! Le direi di recuperare fiducia nei suoi mezzi, poichè un editore che delega la vendita agli autori ha seri problemi di autostima professionale, nel momento che, decide di coprirsi spese e guadagni in una unica soluzione, estorta a chi scrive. Sa direttore, io penso di arrangiarmi e le dirò di più, se lei "si porta la carega", venga ad ascoltare il romanzo letto in pubblico, per il piacere di comunicare quanto si ha scritto.
Sa, mica tutti cercano la ribalta ad ogni costo.
Occhio direttore, che se iniziano tutti ad autoprodursi...
Saluti e buona fortuna...
