di ArGo » 2 apr 2009, 11:40
Beh, a poco a poco mi sono affezionato a runnerspercaso e , qualcuno lo sa, non avendo un grande rapporto con l'editoria, ciò che ho fin'ora scritto, è stato autoprodotto e stampato in tiratura limitata, a solo scopo benfico. Sarà facile chiedere ad AGD o ad AIL, per avere conferma, per gli scettici. Fin'ora ho pubblicato solo un libro, ma nei miei cassetti c'è tanto altro materiale. Nel 2008 , quando la crisi economica era solo ai suoi primi stadi (almeno nel mio caso), dopo vari battibecchi con editori che non volevano capire il senso del mio scrivere, per il quale non voglio niente a livello ricavi, se non un contributo parziale verso qualche buona causa (e se ne trovano in giro cari signori); ho pubblicato DiVerso...InVerso, raccolta di scritti in versi. Da essa peraltro con grande soddisfazione, una compagnia locale, in collaborazione con una band di cover anni '60/'70/'80 ha liberamente tratto lo spettacolo (musicalteatrale) Bacco Maledetto, al quale io ho partecipato scrivendo un monologo (pubblicato anche quì, da qualche parte) dedicato alla problematica dell'alcoolismo. Una volta scritto, il passo verso il recitarlo (leggerlo) è stato breve e lo spettacolo chiudeva con due brani cantati ancora dal sottoscritto (bene o male chi lo sa!)dei Nomadi, "Io vagabondo" parafrasi del mio vivere e "Che film la vita" antitesi del berbenismo, espressione di un mio dissapore verso il viver per luoghi comuni, spesso propinatoci dalla società.
Questa premessa doverosa per comprendere perchè scriva, per chi lo faccia e con quali prospettiva...Scrivo perchè fondamentalmente sono "un esaurito", senza vergogna di dirlo. Cominciare ad ammettere il proprio stato, talvolta celato dietro falsi sorrisi che coprono un vivere apatico, può essere una via importante di comunicazione. Immaginatevi un ragazzo che fino ai 20 anni non si è mai mosso di casa, per fare alcuna festa o per cercare amicizie. Ritrovatelo dopo dodici/tredici anni, sul palco di alcune tra le più balsonate corse podistiche nazionali, o al centro del raccontare eventi, feste e palii, con fare euforico votato al rendere l'eneto, uno show. Metamorfosi quasi kafkiana di un essere vivente che rifiuta il luogo comune e il vivere preconfezionalo, preconcetto e coordinato dai poteri forti. No, scusate se è troppo ma non fa per me...ho già dato.Ora il gioco lo conduco io, che piaccia o no ed a mio rischio e pericolo. Ecco da dove nasce la voglia di raccontare di A.G.
Scrivo perchè è come se parlassi al mondo, senza la pretesa di avere risposta, se non la riflessione di chi vuole leggere dentro e tra le righe. Non sono un poeta, anche se ho scritto in versi.Non sono uno scrittore, anche se scrivo racconti. Non sono un giornalista, anche se scrivo pezzi per la stampa.Non sono un politico, nonostante la tessera (ora bruciata) svariate candidature e battaglie sociali iniziate.Non sono un opeario, anche se lavoro in fabbrica.Non sono un commentatore, anche se presento gare e eventi.
<Sì, ma allora cosa diavolo sei?> Questo mi si chiede...
<Chi lo sa?> Questo vi si risponde!
Sono ciò che voglio essere , nel momento in cui mi sento d'esserlo. Sono Alex Geronazzo, un bambino fattosi presto uomo, nel perenne tentativo di poter recuperare i suoi spazi adolescenziali mai goduti, a favore di una vita votata al continuo pensare. Non sono "uno che sa tutto lui", ma potrei sembrarlo. Non sono ciò che ora, finito di leggere questo preambolo, voi penserete che sia. Sono quello che posso essere, sarò quello che vorrò.
Ora quì spero di essere degno narratore di una storia di corsa che mi auguro non cada nella banalità d'un misero racconto inventato. Mi auguro il numero di commenti più ampio possibile, poichè lo scrivere , il parlare, il palesarsi, il pensare ad alta voce è l'unica maniera di sentirci tutti uguali, senza scale piramidali basate sugli status sociali che noi stessi ci imponiamo perdendo di vista la semplice realtà.
Il corridore di mezza via...
Forse una storia di chi corre o forse una metafora del vivere comune, nel rapporto simbiotico tra uomo e natura, condivisori dello stesso destino.
Mettetevi comodi...il caminetto, la sedia a dondolo, un nonno narratore, voi bimbi attenti adagiati sui vecchi sofà e fuori una pioggia che scandisce il tempo della favola...Assopiti in corsa con Pino Verde...
http://alexgeronazzo.blogspot.com/“La fine non è scritta…la corsa continua…
Continuo rincorrer altri,superar se stessi.
Ricerca del finale degno,di noi attori…
Scritti della vita, che corre e va, inventando fantasiosi epiloghi…”